Ottime notizie per i pensionati: in molti potranno ricevere ben 8600 euro di arretrati: scopriamo subito a chi spettano.
Con l’arrivo del 2025, la questione delle pensioni si fa sempre più centrale per molti italiani, specialmente per coloro che si trovano a valutare il passaggio dall’assegno sociale alla pensione di vecchiaia.
La riforma previdenziale introdotta nella Legge di Bilancio 2025 offre nuove opportunità, ma anche aspetti complessi da considerare. Tra questi, la possibilità di ricevere arretrati scegliendo una decorrenza anticipata della pensione di vecchiaia. Vediamo in dettaglio cosa cambia e quali sono le considerazioni principali.
Molte famiglie italiane continuano a fare i conti con difficoltà economiche, e per chi si avvicina all’età pensionabile, il passaggio dalla vita lavorativa alla pensione è una tappa molto importante.
La pensione di vecchiaia contributiva, in particolare, è un’opzione per coloro che hanno almeno cinque anni di contributi versati, ma non sempre garantisce un importo elevato.
Per esempio, chi ha versato contributi limitati potrebbe ricevere una cifra inferiore ai 538 euro mensili, il minimo previsto per il 2025. Ma l’INPS assicura che nessuno riceverà meno dell’assegno sociale già percepito, scegliendo automaticamente il trattamento più favorevole.
La legge di bilancio 2025 introduce un importante beneficio per i pensionati con figli.
Grazie a una riduzione dell’età pensionabile basata sul numero di figli, è possibile accedere alla pensione prima dei 67 anni e recuperare mensilità arretrate. Ecco come funziona:
Ad esempio, un pensionato con quattro figli che va in pensione nel 2025 potrebbe ricevere arretrati per un totale di circa 8.600 euro, considerando un importo mensile di 538 euro.
Sebbene l’anticipazione della pensione e il recupero degli arretrati possano rappresentare un vantaggio economico immediato, è fondamentale valutare le implicazioni a lungo termine. I coefficienti di calcolo applicati nel biennio 2025-2026 sono più bassi rispetto agli anni successivi, il che significa che l’importo mensile della pensione potrebbe essere leggermente inferiore rispetto a una pensione liquidata in età ordinaria.
Questo aspetto richiede una riflessione approfondita: conviene sacrificare una pensione più alta nel futuro per ottenere un vantaggio immediato? La risposta dipende dalle esigenze personali e familiari, nonché dalla situazione economica del momento.
Per accedere alla pensione di vecchiaia contributiva, è necessario soddisfare alcuni requisiti:
Per richiedere la pensione o valutare il passaggio dall’assegno sociale, è possibile rivolgersi agli uffici INPS, ai patronati o ai CAF.
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