Una bellissima notizia per tante famiglie che si trovano in un momento di difficoltà: se non puoi pagare l’affitto, c’è un sostegno economico.
Le difficoltà economiche che molte famiglie italiane stanno affrontando continuano a mettere sotto pressione il mercato degli affitti.
La precarietà lavorativa, l’aumento del costo della vita e gli imprevisti come malattie o perdita del lavoro rendono sempre più difficile per molte persone riuscire a pagare regolarmente l’affitto. In questo contesto, purtroppo, ci sono molte famiglie che hanno subito o stanno subendo provvedimenti di sfratto, con numeri allarmanti registrati negli ultimi anni.
Ma per fortuna, c’è un aiuto economico per chi non riesce a versare il canone di locazione. Scopriamo subito di cosa si tratta.
Per affrontare questa emergenza abitativa, il Bonus Affitto 2025 rappresenta una misura fondamentale.
Al centro di questa iniziativa c’è il Fondo per Morosità Incolpevole, una risorsa pensata per sostenere le famiglie in difficoltà, offrendo un aiuto concreto per mantenere la propria casa.
Il Fondo per Morosità Incolpevole è stato creato per aiutare gli inquilini che, a causa di circostanze fuori dal loro controllo, non riescono a pagare l’affitto e rischiano lo sfratto.
Eventi come la perdita del lavoro, una grave malattia o lutti familiari possono destabilizzare una famiglia, rendendo impossibile far fronte alle spese quotidiane, affitto incluso. Il fondo è destinato a queste situazioni, fornendo un supporto economico che aiuti le famiglie a evitare lo sfratto.
La misura è stata introdotta per la prima volta nel 2013 ed è stata riproposta nel 2024. Per il 2025, il fondo dispone di uno stanziamento totale di 30 milioni di euro, suddivisi in 20 milioni per il prossimo anno e 10 milioni destinati al 2026.
Per beneficiare del fondo, è necessario rientrare nella categoria dei cosiddetti “morosi incolpevoli”, ovvero inquilini che si trovano in una situazione di difficoltà non causata dalla loro volontà.
Tra le condizioni che permettono l’accesso al fondo ci sono:
Inoltre, per presentare domanda, è necessario aver ricevuto un provvedimento di sfratto per morosità. Questo requisito garantisce che il fondo sia destinato a situazioni di reale urgenza.
Nel 2024, le richieste per accedere al fondo potevano essere presentate presso i patronati, i CAF o direttamente al Comune di residenza. Dopo la presentazione, una commissione valutava i requisiti del richiedente. Per il 2025, si attendono ulteriori indicazioni da Regioni e Comuni, che potrebbero definire criteri specifici e modalità di erogazione.
Oltre questo bonus, ce ne sono molti altri a cui potresti aver diritto nel 2025: ne abbiamo parlato in questo articolo.
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